Siete in cerca di una prova d’amore? Volete sapere se l’uomo che avete accanto è davvero intenzionato a stare con voi nella buona e nella cattiva sorte? C’è un metodo infallibile per scoprirlo.
Non appena avrete intuito che il vostro fidanzato intende trascorrere il sabato sera in mutande guardando una partita di calcio e ingollando litri di birra (non è uno stereotipo, queste cose succedono veramente), invitatelo a infilarsi i pantaloni e venire con voi a teatro per una serata musicale in memoria di Piero Ciampi, figura mitologica della canzone italiana di cui né voi né lui sapete praticamente nulla. Se il sant’uomo vi vuole bene a tal punto da accompagnarvi, la vostra vita così priva di certezze si arricchirà di un nuovo punto di riferimento.
Scoprirete un artista tragico e commovente, incredibilmente moderno nel suo essere borderline e incompreso, prodigo di parole d’amore pesanti e color del vino. E non solo. Vedrete Morgan, irresistibile folletto Puck dagli occhi bistrati, e Simone Cristicchi, che quello che non sa lo sa cantare (e chissà perché continua a nasconderlo dietro a nenie parlate). A sorpresa, potrete riascoltare dopo dieci anni Samuele Bersani che canta Giudizi universali, tirare un sospiro di sollievo scoprendo che Niccolò Fabi non si è tagliato i capelli come aveva annunciato a Vanity fair, e rivedere i La Crus (con tanto di Paolino di Mtv a fare i cori) dal vivo probabilmente per l’ultima volta, concludendo che se davvero dovessero sciogliersi sarebbe un crimine contro l’umanità. Lasciandovi guidare dagli epigoni di Ciampi, vi imbatterete addirittura in Vinicio Capossela, palesemente impreparato per la serata, ma perdonabile perché se c’è un vero erede al trono in fatto di genio e sregolatezza, quello è lui. Ma nel vostro cuore, più di tutti gli altri, andrà a conficcarsi il “romanzo canzone” di Nada, fatina dark dalla voce di cartavetrata, semplicemente superba.
A fine concerto, il fidanzato finirà per ringraziarvi della bella serata e voi potrete annotare soddisfatte sul vostro diario segreto (o, se siete ragazze d’oggi, sul vostro blog) che l’amore trionfa sempre.
Aspetterò con ansia che venga anche qui allora…
Hai altri suggerimenti per le “prove d’amore”? :)
ad esempio, una donna molto fortunata potrebbe proporre al fidanzato di lasciare l’amena cittadina in cui abita serenamente da otto anni per trasferirsi in una sciccosa città vicina, dove pagare il doppio dell’affitto per un appartamento in centro (anche se lui ama gli spazi aperti e i quartierini di periferia), per il semplice fatto che la femmina in questione trova brutto e deprimente il posto in cui lui vive, e ancora di più la sua casa.
però in questo caso, più che di amore, forse si tratta di circonvenzione d’incapace.
Basterebbe convincerli a non frequentare più determinate persone per ora, sai.
Sadness.
(Orrore il paese di grezza peroferia triste)
le cattive compagnie sono sempre in agguato. io in questi casi consiglio la marcatura a uomo.
Anche con i vecchi flirt, per esempio?
Mmm, temo che sarei rimasto in mutande con birra e rutto libero di fronte alla partita. Perche’ anche se Morgan e il la Cruz sono fenomenali, tu non l’hai presentata cosi’ al povero tapino, gli hai solo parlato di una serata commerativa. E non c’e’ tristezza piu’ infinita che commemorare una persona a noi sconosciuta.
le prove d’amore si chiamano “prove” per questo.
e la vera tristezza infinita per me è privarsi del non provato solo perché ignoto. scardinare il pregiudizio, anche nei confronti di ciò che ci appare triste, paga sempre.
@vale: i vecchi flirt andrebbero tramortiti, chiusi in una cassa e gettati nel punto più profondo dell’oceano.
Speravo che lo dicessi, sai.
(Scusa, ma sono in una giornata di negatività galoppante)
beh, sempre sempre purtoppo no, ma tu, vedi, sei fortunata e coraggiosa! Brava
Io c’ero, con fidanzata. Ma entrambi lo conosciamo Ciampi.
sottolinearlo è veramente roba da cattiviperfidi ;)